Questa settimana, Facebook ha annunciato una nuova versione denominata Atlas. In poche parole Atlas ha il potenziale di aumentare in modo significativo, la pubblicità mirata sul tuo cellulare.

Questo piattaforma non è un aggiornamento, ma una totale ricostruzione partendo da zero, con l’unico obiettivo di risolvere alcuni dei maggiori problemi che affliggono il marketing digitale.

In verità il problema non è di Facebook, ma è un problema della telefonia mobile, una fetta di mercato che Facebook vuole fare sua.

Qual e ‘il problema mobile’?

Il tempo che passiamo sul mobile sta aumentando enormemente di anno in anno, ma per quanto tempo passiamo con il cellulare in mano, gli inserzionisti pubblicitari investono meno che in qualsiasi altra piattaforma.

Tempo trascorso vs Annuncio è stimato in 1.9bnGBP nel solo Regno Unito, osservate la fetta di mercato potenzialmente da acquisire (trattegiato rosso).

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Il problema del mobile è che le piattaforme di visualizzazione, come Facebook, stanno perdendo soldi perché gli spazi dedicati al moblile non vengono venduti, andiamo ad analizzare quello che Facebook mira a risolvere,

in poche parole vuole spingerci a comprare spazi pubblicitari della telefonia mobile.

Occorre comprendere Tre cose:

1) In primo luogo occorre conoscere il sistema Atlas e come cambierà il mondo, soprattutto quello della telefonia mobile.

Atlas è un servizio di acquisto annuncio, ma la prima cosa da capire di Atlas è esattamente che cos’è e come si dovrebbe utilizzare. Cominciamo con la definizione che prendiamo dal sito Atlas:

Con Atlas, gli inserzionisti hanno a disposizione uno spazio dove misurare e ottimizzare le campagne digitali, qualcosa che non è mai stato disponibile prima:

  • Atlas è un servizio in cui si acquistano le impressioni del pubblico su annunci mirati sul web.
  • Ti permette di vedere le metriche degli annunci in modo da poter ottimizzare il targeting e aspetto creativo.
  • Il targeting per il pubblico si basa su chi sono le persone.
  • Vi permetterà di pubblicizzare il vostro prodotto su siti web utilizzando i dati di audience di Facebook.

Avete capito bene: Atlas competerà con Google GDN/Adsense.

Impresa notevole e interessante, ma che altro può portare Facebook sul tavolo che Google non ha?

2) Altas utilizzerà i dati di Facebook

Atlas consente di utilizzare i dati di Facebook, non per le pubblicità su Facebook, ma per indirizzae i propri utenti su altri siti web, Facebook serve solo ad alimentare informazioni inserite dagli stessi utenti e uno spazio per vendere annunci e ottenere maggiori entrate proprie del mercato della telefonia mobile.

Le azioni di Facebook hanno bisogno di una crescita aziendale e di investimenti.

Quindi, come si può vendere più spazio pubblicitario? proprio come Google, con un’offerta per spazi pubblicitari su siti web e applicazioni con annunci mirati per gli utenti, utilizzando i dati che raccoglie Facebook.

Avete capito bene, Facebook sta ulteriormente monetizzare i dati dei suoi utenti (che li danno gratis), come dargli torto?

Detto così, l’efficacia di Atlas sembra essere meglio di quella di Google. Facebook sa più su di noi di Google, e può prendere decisioni più informate su quali annunci potrebbero interessarci, specialmente per quelli destinati all’e-commerce, che a sua volta, ci portano a spendere di più.

E, sì, molto interessante, ma la cosa più succosa è che …

3) Atlas è tarato sulla telefonia mobile

Chiunque abbia provato la pubblicità sul cellulare avrà notato che non è mirata tanto quanto quella visualizzata da casa, questo perchè non è possibile monitorare l’utente attraverso la telefonia.

Per capire perché, si deve capire cosa sono i cookies , essenziali per il tracciamento degli utenti tra gli annunci e le conversioni tra i diversi dispositivi di telefonia mobile.

La ragione è che i cookie non funzionano sul mobile e che ogni dispositivo ha almeno due browser: un browser web, e un browser app.

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Riassumendo: I cookie sono trattati come informazioni per le piattaforme pubblicitarie che tracciano gli utenti attraverso i diversi browser, computer, ecc …

Ora, come si può vedere dal grafico, il supporto per i cookies varia notevolmente, i dati di monitoraggio si perdono e gli inserzionisti non possono tenere traccia di chi ha visto i propri annunci sul cellulare.
A causa di questo problema di tracciamento degli utenti attraverso il mobile, i marketers (inserzionisti) hanno delle riserve sul vero effetto dei propri annunci sugli utenti, ma quel che è certo è che una fetta di mercato che gli interessa, ma hanno anche bisogno di sapere dove e come gli annunci sui cellulari stanno lavorando.

I cookie non funzionano bene su dispositivi mobili, ed è davvero difficile monitorare il comportamento degli utenti sui dispositivi mobili.

Il risultato è che i marketers non comprano gli annunci per i cellulari e per Facebook vuol dire perdere soldi.
La soluzione

Facebook pensa di aver risolto il problema. Facebook sa chi sei, perché devi effettuare il login per usare il loro sito, sanno anche tutto sul tuo dispositivo mobile, perché si accede nella loro applicazione utilizzando il dispositivo, inoltre, sanno chi siete perché vi mantenete loggati.

E ora sanno quando siete su un sito con spazio pubblicitario – attraverso Atlas.

Quindi, se siete su un sito web, un browser mobile, o in una applicazione mobile, con uno spazio di annunci, Atlas vi rionoscerà (Google semplicemente non può offrire questo servizio)

Ma come  ci riesce Atlas ?

Come fa Atlas a offrire un servizio multipiattaforma? Beh, francamente, è complicato, secondo un post molto dettagliato su adexchanger, Facebook identificherà gli utenti con una combinazione del suo ID di Facebook, il suo Facebook SDK per le applicazioni e gli identificatori di dispositivi mobili come Apple per la pubblicità (IDFA) e Android Advertising ID, poi, una volta che un utente di Facebook ha fatto clic, o addirittura visto, il tuo annuncio, Atlas terrà un registro sulla tua visualizzazione pubblicitaria in modo da conservare il percorso del cliente attraverso il cellulare.

Quindi …

Gli inserzionisti potranno comprendere se un navigatore osserva una pubblicità sul suo telefono, e se acquista il prodotto successivamente con il suo tablet. Facebook potrà effettuare questa analisi collegando i profili dei suoi utenti con la navigazione con il cellulare. Ma non finisce qui, Facebook sostiene, che Atlas sarà capace di collegare anche la visualizzaione della pubblicità online con il successivo acquisto offline.

Atlas sarà disponibile molto presto, preparatevi all’invasione 😀